lunedì, aprile 25, 2011

Su liberalismo e libertà

Nella sua più semplice espressione il liberalismo può definirsi come quella teoria politica che, partendo dal presupposto della libertà dello spirito umano, dichiara la libertà supremo fine, supremo mezzo, suprema regola della umana convivenza. Fine, in quanto si propone di conseguire un regime di vita associata che assicuri a tutti gli uomini la possibilità di un pieno svolgimento della loro personalità. Mezzo, in quanto reputa che questa libertà non possa essere elargita od imposta, ma debba conquistarsi con duro personale travaglio nel perpetuo fluire delle generazioni. Esso concepisce la libertà non come un dato di natura, ma come divenire, sviluppo. Non si nasce, ma si diventa liberi. E ci si conserva liberi solo mantenendo attiva e vigilante la coscienza della propria autonomia e costantemente esercitando le proprie libertà. La fede nella libertà è al tempo stesso una dichiarazione di fede nell’uomo, nella sua indefinita perfettibilità, nella sua capacità di autodeterminazione, nel suo innato senso di giustizia. Il liberale veramente tale è tutt’altro che uno scettico. È un credente, anche se combatte ogni affermazione dogmatica; è un ottimista, anche se ha della vita una concezione virile e drammatica

Carlo Rosselli
da Socialismo Liberale

domenica, febbraio 06, 2011

Il contratto

Stasera ho visto uno spot davvero inquietante, ossia quello della nuovissima trasmissione "Il contratto - gente di talento" che andrà in onda su La7.

Cosa c'è di strano? Il messaggio.
La televisione propone da anni sogni ambiti e irrealizzabili per far sognare il povero italiano che va a lavorare come una bestia tutti i giorni dell'anno per la propria sopravvivenza, e che una volta tornato a casa si illude vedendo ciò che più gli piace: soldi e figa.
Tanta figa, ogni programma che si rispetti (quiz o intrattenimento) ha un proprio harem. E soldi, tanti soldi, ma impossibili da prendere! E sì, perché se fosse facile chi andrebbe a lavorare l'indomani mattina?
Un disegno ben architettato per far rincoglionire le persone e rendere le donne semplici oggetti o escort, se preferite. La cosa veramente importante di ciò è che l'oggetto del desiderio sia irraggiungibile come quel sacco di soldi o come quella figona con le tette ed il culo all'aria nel nostro maxischermo.
Soldi e figa questi erano gli oggetti del desiderio proposti da questa industria, che oggi si arricchisce di un nuovo elemento: il lavoro!
Il lavoro non più diritto come scritto nell'articolo 1 della costituzione, ma come privilegio irraggiungibile! Solo 1 su 3 ce la fa! come dice lo spot del nuovissimo programma...
A mari siemu!

venerdì, gennaio 28, 2011

Esempio di politica a Bagheria

Ieri sera sono stato ad una “riunione” o meglio dire kermesse politica in un appartamento a Bagheria. Ospite d’onore e tanto atteso dagli altri partecipanti l’attuale sindaco di Bagheria…
Proviamo tutti ad entrare in cucina per poter ascoltare quello che avevano da dire… E’ stata tutta una profusione di intenti a votare l’attuale sindaco alle prossime elezioni, e poi la parola al sindaco…
In breve il discorso fu: non abbiamo fatto un cazzo per 5 anni, ma arrivare a 5 anni è stata un’impresa! Perché conosciamo bene la “situazione” di Bagheria. Se mi votate continuerò a non fare un cazzo per altri 5 anni!!!
E sti cazzi!
Ovviamente per situazione si intende la mafia, motivo principe per cui si sciolgono le giunte comunali, motivo per cui il predecessore di Sciortino, Fricano, si dimise… E poi non dimentichiamo il programma del possibile sindaco: clientelismo a gogo! E che cerchi di più?!
Piccolo ricordo a uno mali di Bagheria: la munnizza… ma volando alto sulla questione, dopotutto che avrebbe dovuto dire? Se le cose non funzionano è anche per colpa mia?! E no! Quindi giro di mani con parole sussurrare alle orecchie degli interessati all’interno della stanza da letto. Quale miglior posto per fare politica (con la p minuscola) dopo il bungabunga! Fuori la coda e la confusione.
Alla fine di questa pagliacciata subito a casa a farmi una doccia!
Mi sento ancora sporco.
Ma devo dire che tutto questo ha avuto un effetto positivo su di me! Non voglio queste merde al governo della città! Non voglio essere associato a un simile squallore! La cosa mi indigna!

lunedì, aprile 26, 2010

Posta certificata all’italiana

tipa
Oggi parte la posta elettronica certificata, PEC CEC-PAC per gli amici. Su questa cosa si sono sprecati paroloni parlando di “rivoluzione”, ma che cos’è?
Per dirla in poche parole è una semplice email che garantisce l’identità del mittente e del destinatario, e l’integrità del contenuto. In altri termini è come se la busta della vostra lettera fosse firmata e controfirmata, ma solo la busta!
Dicono che sostituirà le raccomandate… ma come ho scritto prima con la PEC viene firmata solo la busta non la lettera! Quindi, se non firmata con firma elettronica, essa non ha alcun valore legale! Dunque uno strumento utile per la pubblica amministrazione per mandarvi le multe via email, a meno che  non volete spendere più di 100€ per poter usare la firma digitale.
Ma la storia non finisce certo qui! Già perché oggi al suo debutto la PEC è praticamente latitante: il sito infatti è in manutenzione da questa mattina e vi visualizza l’immagine qui sopra. Come si dice: il buongiorno si vede dal mattino!
Dopotutto che vi aspettavate da telecom italia (società che offre il servizio)? John Travolta?!?
PS: Per i geek: guardate un po’ a vedere come hanno chiamato l’immagine con la tipa! :D
Aggiornamento del 27/04
  Sembra che la tipa abbia smesso di farci compagnia al suo posto un più austero messaggio di errore come da foto sotto


che dire.. preferivo la tipa!

 Aggiornamento del 13/05/10
Dopo tante peripezie alla fine ce l'ho fatta! Il servizio di posta web è penoso: sembra un servizio di posta elettronica degli anni 90 per intenderci: niente formattazione del testo, niente "web 2.0". La rubrica della PA funziona tra l'altro male, restituisce 0 risultati se si "Italia" nella casella Stato. Se cercate le PA disponibili trovate molte scuole per carabinieri, tutte le biblioteche dell'università di Pavia, ma niente di interessante per un privato cittadino.
Ho provato a mandarmi una email allo stesso indirizzo e il sistema non riesce ad inviare :( neache a me stesso posso inviarmi le mail certificate!
Per concludere il servizio non è una PEC ma una CEC-PAC ossia non funziona con le PEC ma solo con le altre caselle CEC-PAC della pubblica amministrazione e con chi si è registrato a postacertificat@

Niente male per un appalto da 50 milioni di euro.
PS: L'appalto è stato vinto da Poste e Telecom, ma non era quest'ultima che aveva il famigerato Tiger Team, quello che faceva dossier illegali sui cittadini?!? Ora sì che sono tranquillo sulla sicurezza dei miei dati personali.

mercoledì, aprile 21, 2010

Ricordo di 15 anni fa

Avevo 15 anni e una settimana d’estate ho lavorato come tanti altri ragazzini ad Ustica come aiuto elettricista. Tutto il giorno tra cavi e fili, mentre guardavo il mare usticese dalle finestre dei villini. La paga era pessima e il lavoro tantissimo (un giorno finimmo a mezzanotte di lavorare). L’alloggio era una casa pericolante divisa tra noi e i muratori, che lavoravano in quel periodo sull’isola. Ma non mi potevo lamentare, alla fine le giornate passavano serene, e c’era un buon rapporto tra me e l’elettricista.

Tra i tanti muratori, che lavoravano lì, uno colpì la mia attenzione.. Quarantenne, alto, magro, pelle bruciata e segnata dal sole, portava i capelli e la barba brizzolati, incolti come se non fosse mai andato dal barbiere. Ma ciò che colpiva di più erano senz’altro i suoi occhi, un blu molto intenso. Non sapeva parlare bene né l’italiano né il dialetto. Parlando con gli altri muratori scoprii la sua storia. Era tedesco ed anni prima viveva in Germania con sua moglie e i suoi figli, aveva un buon lavoro di impiegato, ed aveva una casa tutta sua fatti con i risparmi di una vita. Poi un giorno tornò prima dal lavoro, e scoprì sua moglie in camera da letto con un altro.
Non resistette a ciò che aveva visto e lasciò tutto: i figli, il lavoro, l’appartamento, tutto. Uscì da quella porta cominciò una nuova vita da vagabondo che l’ha condotto a lavorare in Sicilia come uno mulo per un tozzo di pane. Io rimasi colpito da quella storia e chiesi direttamente a lui cosa l’aveva portato a fare una simile scelta. Mi guardò e sorrise. Sembrava felice….

PS: in Germania lo cercano ancora….